
Il settore aeroportuale italiano segna una forte ripresa nel 2024 con una crescita che supera i livelli pre-pandemici, i dati emergono dal nuovo report sulle società di gestione aeroportuali, promosso da ANAMA e realizzato dal Centro Studi Fedespedi
L’Italia è il secondo Paese europeo per incremento di traffico passeggeri, e quinto per volumi di cargo movimentati
Milano, 4 aprile 2025 – Il settore del trasporto aereo in Italia mostra segnali di vivace ripresa nel 2024, trainato da una crescita significativa sia nel traffico passeggeri (+11%) che merci (+15%). È quanto emerge dal nuovo report promosso da ANAMA – Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree – e realizzato dal Centro Studi Fedespedi che ha condotto un’analisi economico finanziaria delle 14 società di gestione dei principali scali aerei nazionali e di quattro primari aeroporti europei.
A livello globale, il trasporto aereo passeggeri nel 2024 ha raggiunto i 9,5 miliardi di passeggeri, con un aumento del 9% rispetto al 2023, duplicando di fatto i volumi del periodo precedente alla pandemia (4,5 miliardi di passeggeri nel 2019). Anche il cargo aereo globale ha registrato una crescita superando i 63 milioni di tonnellate movimentate nel 2024 (+7%). In linea con questa tendenza, a livello italiano il settore del cargo aereo ha segnato una decisa ripresa nel 2024, con una movimentazione di 1,249 milioni di tonnellate, in aumento del 15% rispetto al 2023.
“Il mercato del cargo aereo nel 2024 ha mostrato un solido recupero - ha dichiarato Alessandro Albertini, Presidente di Anama - rispetto all’anno precedente, tornando ai volumi pre-pandemia. Questo risultato è stato trainato principalmente dalla crescita dell’e-commerce e dall’espansione delle catene logistiche globali, che hanno rafforzato il ruolo cruciale del cargo aereo nelle moderne dinamiche commerciali internazionali. Ora il mercato è affacciato a sfide significative a causa dei dazi e dell’incertezza commerciale globale – prosegue Alessandro Albertini. In questo contesto, è imprescindibile il completamento del lavoro del Ministero dei Trasporti sul Piano Nazionale Aeroporti e l’attivazione di un tavolo tra Istituzioni e rappresentanze di settore con il compito di mitigare gli effetti delle misure protezionistiche e favorire l’accesso a nuovi mercati, in un quadro di sviluppo sostenibile e competitivo che valorizzi il livello di performance degli aeroporti nazionali che emerge nell’analisi del Centro Studi Fedespedi.”
A livello europeo, l’Italia si posiziona al quinto posto per volumi di cargo movimentati nel primo semestre del 2024 (+19,5%), con Milano Malpensa al nono posto tra gli aeroporti europei. L’attività cargo in Italia è più concentrata di quella passeggeri e insiste principalmente negli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, che insieme rappresentano il 78,3% del totale.
Per quanto riguarda il grado di connettività aerea, l’Italia si colloca al 4° posto in Europa, dopo Gran Bretagna, Germania e Spagna. I principali aeroporti italiani, Fiumicino e Malpensa, si posizionano rispettivamente al settimo e al sedicesimo posto nel ranking europeo per connettività totale.
Analisi economico-finanziaria società aeroportuali
Le società aeroportuali svolgono un ruolo cruciale per la crescita economica, sociale e occupazionale del Paese e la loro operatività riguarda sia il comparto dell’aviazione – in cui rientrano la gestione delle infrastrutture, l’assistenza a terra, ecc. – sia la rete di attività commerciali all’interno degli aeroporti. Il report realizzato del Centro Studi Fedespedi analizza le principali società di gestione aeroportuale italiane e le società estere che gestiscono i quattro grandi hub europei di Amsterdam, Londra, Francoforte e Parigi – valutandone le performance economico-finanziarie a partire dai bilanci ufficiali depositati, o presentati nei rispettivi siti Internet.
Nel complesso gli indicatori evidenziano il buono stato di salute delle società italiane e gli ottimi risultati sul piano reddituale, con performance paragonabili a quelle realizzate dalle società estere.
Le aziende analizzate rappresentano una componente importante dell’economia nazionale, non solo per il ruolo che svolgono in quanto gestori di sedimi aeroportuali, nodi fondamentali di connessione tra l’Italia e il mondo, ma anche per l’apporto diretto alla crescita economica e occupazionale. Nel complesso, nel 2023, le società italiane hanno realizzato un fatturato di 2,887 miliardi di euro, di cui 1,915 da attività di aviazione e 0,972 derivanti da altre attività, con un utile di 527 milioni di euro generando un’occupazione diretta superiore alle 10.000 unità.
Inoltre, hanno rilasciato alla collettività (Stato, enti locali, azionisti), tra canoni concessori, imposte di esercizio e utili distribuiti, un valore superiore ai 705 milioni di euro.
L’unico indicatore per il quale i gestori esteri registrano una performance migliore di quelli italiani è l’indice che misura i ricavi delle vendite e delle prestazioni per movimento aereo in arrivo e partenza. Qui Aeroporti di Roma e SEA Milan Airports si attestano su un indice di 2.557 e 3.654 punti dietro ai gestori di Amsterdam (3.717), Charles De Gaulle (4.871), Heathrow (5.746) e Francoforte (9.548).
La ragione di questi indicatori è da ricercare nelle dimensioni assolute, in termini di aerei e passeggeri movimentati, dei quattro hub europei considerati, nettamente superiori a quelle medie degli aeroporti italiani, ad eccezione di Roma Fiumicino e Milano Malpensa: il maggior numero di passeggeri genera una domanda commerciale (bar, ristoranti, negozi, ecc.) molto elevata, che influenza la rendita immobiliare del sedime aeroportuale.