Una sedia rossa in Assoporti per ricordare tutte quelle donne vittime di violenza di genere Per l’Associazione è necessario lavorare tutti insieme tutto l’anno contro questo fenomeno

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Roma: “Non basta ribadire l’impegno nella lotta contro le disuguaglianze di genere, e in particolare contro la violenza sulle donne soltanto uno o due volte all’anno”, esordisce così il Presidente dell’Associazione dei Porti Italiani, Rodolfo Giampieri, in riferimento alle iniziative messe in atto in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Per questo motivo, oltre ad aver aderito al progetto “Posto Occupato”, che nasce per sensibilizzare le persone contro la violenza sulle donne attraverso l’occupazione di una sedia contrassegnata che diventa il simbolo di quella donna che non c’è più, Assoporti ha deciso di lasciare una sedia rossa all’ingresso dei propri uffici per dire basta a questo terribile fenomeno così diffuso nel nostro Paese.

“Abbiamo intrapreso diverse iniziative relative alla disuguaglianza di genere in questi anni, come la sottoscrizione e diffusione del Patto per la Parità di Genere, ne parliamo spesso in occasione di eventi e convegni, ma adesso vogliamo che si ricordi ogni giorno entrando in ufficio che nel nostro Paese c’è un serio problema di violenza sulle donne, “ha proseguito Giampieri, “siamo in fondo alle classifiche europee e non è tollerabile. Come portualità vogliamo dare il nostro contributo alle azioni di sensibilizzazione e confermo che molte Autorità di Sistema Portuale stanno facendo campagne di sensibilizzazione importanti, non soltanto in tema di promozione di ambienti di lavoro che superino le disuguaglianze, ma anche in riferimento alle numerose violenze perpetuate contro le donne.”

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